L’espansione

Save the Children ottenne un successo così travolgente che già nello stesso anno della sua fondazione, nel 1919, fu istituita la prima filiale a Fife, in Scozia. Tuttavia, l'Organizzazione non intendeva limitarsi al solo Regno Unito. Nel 1919, Eglantyne ebbe l'onore di essere ricevuta da Papa Benedetto XV, il quale, dopo il loro incontro, scrisse un'enciclica per chiedere l'adesione di tutti i cattolici del mondo alla causa di Save the Children. Fu la prima volta nella storia che la Chiesa ufficialmente supportò un'organizzazione laica.

Incoraggiata dal crescente coinvolgimento di istituzioni e governi, nel 1920 si trasferì a Ginevra e inaugurò la prima sede internazionale di Save the Children. Iniziò a lavorare per una collaborazione con la neonata Società delle Nazioni, al fine di estendere le attività del Fondo in ogni continente, ovunque vi fosse bisogno.

Entro la fine del 1921, l'Organizzazione contava più di 300 filiali nel Regno Unito, in Irlanda, in Svizzera, negli Stati Uniti e nei paesi nordici, per poi espandersi negli anni successivi in Africa e Asia. In particolare, Save the Children svolse un ruolo fondamentale nel soccorso al popolo russo durante la carestia del 1926.

Alla fine del 1921, l’organizzazione contava più di 300 filiali in Regno Unito, Irlanda, Svizzera, Stati Uniti e Scandinavia, per poi arrivare negli anni successivi sino in Asia e Africa.